Una mappa cosmica senza precedenti rivela 13,7 milioni di sorgenti radio

0
8

Gli astronomi hanno pubblicato la più grande mappa radio del cielo a bassa frequenza mai realizzata fino ad oggi, catalogando 13,7 milioni di oggetti ed eventi cosmici. L’indagine, condotta utilizzando il Low-Frequency Array (LOFAR), fornisce uno sguardo senza precedenti sui fenomeni ad alta energia come i getti di buchi neri supermassicci, le galassie in collisione e i resti di supernova.
Ciò è significativo perché i processi più energetici dell’universo sono spesso meglio osservati nelle lunghezze d’onda radio, che rivelano attività invisibili ai telescopi ottici.

Buchi neri supermassicci al centro dell’attività

I dati evidenziano il diverso comportamento dei buchi neri supermassicci attivi (AGN). Quando sono circondati da un disco di accrescimento, una massa vorticosa di materia che cade verso l’interno, questi buchi neri diventano potenti motori. Invece di consumare tutto il materiale, gran parte di esso viene espulso sotto forma di getti gemelli, che viaggiano a una velocità prossima alla luce. Questi getti modellano le galassie iniettando energia nell’ambiente circostante.

Lo studio mostra come questi getti si evolvono nel tempo, a seconda della massa del buco nero, dell’ambiente circostante e delle proprietà galattiche. Questo è fondamentale per comprendere come le galassie crescono e cambiano su scale temporali cosmiche.

Oltre i buchi neri: mappatura delle collisioni galattiche e delle esplosioni stellari

LoTSS-DR3 non si ferma ai buchi neri. Le onde radio rilevate tracciano anche galassie in fusione, esplosioni di supernova e altri eventi ad alta energia. Ciò consente agli astronomi di misurare i tassi di natalità delle stelle in milioni di galassie.

I dati rivelano che gli shock e le turbolenze guidano l’accelerazione delle particelle e rafforzano i campi magnetici su vaste distanze cosmiche, suggerendo che questi processi sono più comuni di quanto si pensasse in precedenza. Si prevede che il LOFAR 2.0 aggiornato raddoppierà la velocità di rilevamento, portando a dati ad alta risoluzione ancora più dettagliati.

Scrutare all’interno della nostra galassia

L’indagine fornisce anche informazioni senza precedenti sui campi magnetici della Via Lattea. Trovarsi all’interno della galassia rende la mappatura di questi campi impegnativa, ma l’esclusiva gamma di lunghezze d’onda di LOFAR consente una precisione senza precedenti. Il team ha inoltre rilevato emissioni radio provenienti dalle interazioni tra gli esopianeti e le loro stelle ospiti, aprendo nuove strade per la ricerca sugli esoplanetari.

“LoTSS-DR3 non è un punto finale, ma una pietra miliare importante.” – Wendy Williams, scienziata dello Square Kilometer Array Observatory.

Il rilascio di LoTSS-DR3 segna un punto di svolta nella radioastronomia, promettendo in futuro mappe cosmiche più dettagliate con l’aiuto di una migliore tecnologia dei telescopi. Questa indagine influenzerà senza dubbio la nostra comprensione dei fenomeni più energetici dell’universo per gli anni a venire.