Crema solare a base di legno: una nuova frontiera nella protezione della pelle

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Crema solare a base di legno: una nuova frontiera nella protezione della pelle

Ricerche recenti dimostrano che i filtri solari derivati dalla lignina del legno possono raggiungere valori di SPF eccezionalmente elevati – superiori a 180 – pur essendo potenzialmente più sicuri sia per la salute umana che per l’ambiente. Questo sviluppo risponde alle crescenti preoccupazioni sugli ingredienti tradizionali della protezione solare e offre un’alternativa sostenibile alle formule a base chimica.

Crescenti preoccupazioni circa la protezione solare convenzionale

Per anni le creme solari hanno rappresentato la principale difesa contro il cancro della pelle. Tuttavia, studi recenti della Food and Drug Administration (FDA) statunitense hanno rivelato che alcuni componenti chimici presenti nei comuni filtri solari possono essere assorbiti nel flusso sanguigno. Sebbene i rischi a lungo termine rimangano poco chiari, questa scoperta ha alimentato l’ansia del pubblico: un recente sondaggio ha rilevato che il 14% dei giovani adulti ritiene che l’uso quotidiano della protezione solare possa essere più dannoso dell’esposizione diretta al sole.

Questa incertezza coincide con la crescente consapevolezza dell’impatto ecologico della protezione solare. Quando vengono riversati negli oceani, molti ingredienti danneggiano le barriere coralline e altri ecosistemi marini. Gli scienziati stanno quindi esplorando attivamente alternative naturali.

Lignina: la protezione solare integrata nella natura

La lignina, la sostanza che fornisce rigidità alle pareti cellulari delle piante, protegge naturalmente le piante dalle radiazioni UV. L’estrazione della lignina per l’uso della protezione solare è stata impegnativa; i metodi tradizionali spesso scurivano la sostanza, rendendola inadatta alle applicazioni cosmetiche.

I ricercatori della South China University of Technology hanno ora sviluppato un metodo per estrarre la lignina di colore chiaro dal legno senza degradazione chimica. Due gruppi, guidati da Jun Li e Yong Qian, hanno raggiunto questo obiettivo attraverso la macinazione, la setacciatura e l’estrazione ad ultrasuoni rispettivamente dal legno di pioppo e di betulla.

Vantaggi in termini di prestazioni e sicurezza

I risultanti filtri solari a base di lignina hanno dimostrato valori SPF moderati (19-20) e protezione UV ad ampio spettro. Ancora più significativo, l’incapsulamento degli agenti chimici di protezione solare esistenti all’interno di nanoparticelle di lignina ha aumentato i valori SPF a oltre 180. Questo approccio migliora anche la stabilità degli ingredienti, estendendo l’efficacia della protezione solare e riducendo la penetrazione nella pelle, mitigando potenzialmente i problemi di salute.

“È sicuro e ha buone prestazioni di protezione solare”, afferma Yong Qian, ricercatore capo di uno dei progetti, sulla base dei primi test sull’uomo.

Oltre la lignina: il futuro della protezione solare naturale

L’indagine sulle alternative naturali alla protezione solare si estende oltre la lignina. I ricercatori stanno esplorando i composti presenti nelle alghe, nelle felci, nei calamari e persino nei capelli umani. Questo cambiamento indica una tendenza più ampia verso le soluzioni biobased nella cura personale, guidata da considerazioni ambientali e sanitarie.

Lo sviluppo di filtri solari a base di legno ad alto SPF rappresenta un significativo passo avanti nella cura della pelle sostenibile. Risponde alle preoccupazioni dei consumatori, riduce l’impatto ambientale e apre nuove possibilità per una protezione solare più sicura ed efficace.