Missione Artemis 2 autorizzata al lancio nonostante il forte brillamento solare

0
7

La NASA ha confermato oggi che l’imminente missione Artemis 2 sulla Luna procederà come previsto, nonostante un significativo brillamento solare eruttato dal sole domenica tarda. Il brillamento, classificato come X1.4 – la categoria più intensa – ha inizialmente innescato blackout radio su Asia e Australia, sollevando preoccupazioni sui potenziali impatti sul lancio del 1° aprile. Tuttavia, i funzionari dell’agenzia spaziale assicurano che le condizioni attuali non rappresentano una minaccia per gli astronauti o i veicoli spaziali.

Attività solare e Artemis 2: nessun rischio immediato

Il brillamento ha anche rilasciato un’espulsione di massa coronale (CME), un’ondata di plasma solare diretto verso la Terra. Tuttavia, l’amministratore associato della NASA Amit Kshatriya ha dichiarato durante una conferenza stampa al Kennedy Space Center che “non ci aspettiamo che il CME causi alcun effetto… Non stiamo monitorando le preoccupazioni per la missione in generale.” La decisione di procedere con il lancio, previsto per le 18:24. L’EDT del 1 aprile è stata effettuata dopo un’analisi approfondita da parte del team di gestione della missione.

Ciò è significativo perché intensi brillamenti solari e CME possono essere pericolosi per gli astronauti e i satelliti, esponendoli ad alti livelli di radiazioni. La NASA si è già preparata per tali scenari testando un protocollo di rifugio antiradiazioni per l’equipaggio di Artemis 2. La direttrice di volo Emily Nelson ha spiegato che “abbiamo una sezione della navicella spaziale in cui ci saremmo sistemati e l’equipaggio rimarrebbe in quella zona finché non avessimo dato loro la conferma che l’evento di radiazioni era passato.”

Contesto storico e dettagli della missione

La missione Artemis 2 segna un passo cruciale nella rinnovata esplorazione lunare. Sarà il primo volo con equipaggio attorno alla Luna dall’Apollo 17 nel 1972, e il test inaugurale del megarazzo della NASA Space Launch System (SLS) e della navicella spaziale Orion con passeggeri umani. La missione di dieci giorni trasporterà quattro astronauti su una traiettoria attorno alla Luna e di nuovo sulla Terra.

L’equipaggio è composto dall’astronauta veterano Reid Wiseman (comandante), Victor Glover (pilota), Christina Koch (specialista di missione, NASA) e Jeremy Hansen (specialista di missione, Agenzia spaziale canadese). Gli astronauti sono attualmente in quarantena pre-lancio e hanno visitato la piattaforma di lancio per una foto dell’equipaggio con il loro razzo SLS e la navicella spaziale Orion.

Guardando al futuro: cieli sereni e un lancio storico

La NASA è ottimista riguardo alle condizioni meteorologiche per il giorno del lancio, prevedendo una probabilità dell’80% di cielo sereno. Il momento è particolarmente sorprendente in quanto l’annuncio è arrivato poco dopo che un doppio arcobaleno è apparso sul Kennedy Space Center, apparentemente a simboleggiare il luminoso futuro della missione.

La missione Artemis 2 rappresenta non solo un ritorno all’esplorazione lunare, ma anche una dimostrazione della preparazione della NASA alle sfide meteorologiche spaziali. L’agenzia dispone di protocolli per mitigare i rischi, garantendo la sicurezza degli astronauti anche di fronte a un’attività solare imprevedibile. Il lancio del 1° aprile sarà un evento fondamentale, che presenterà la prossima generazione di tecnologia per i viaggi spaziali e riaccenderà l’ambizione dell’umanità di esplorare oltre la Terra.