La NASA fissa l’obiettivo del 6 marzo per la missione lunare Artemis II

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La NASA punta al lancio del 6 marzo di Artemis II, la prima missione con equipaggio in orbita attorno alla Luna in oltre mezzo secolo. La data prevista segue una “prova in maschera” di successo: una corsa di prova su vasta scala in cui il razzo Space Launch System (SLS) è stato alimentato e portato avanti per la maggior parte della sequenza di lancio.

Preparazione alla missione: un approccio passo dopo passo

La data del 6 marzo è ancora preliminare, subordinata alle revisioni in corso dei dati dei test. I quattro astronauti assegnati ad Artemis II inizieranno un periodo di quarantena di due settimane a Houston a partire da oggi, 20 febbraio, a titolo precauzionale. Secondo Lori Glaze, responsabile del programma Moon to Mars della NASA, “c’è ancora molto lavoro da fare”, tra cui la preparazione del pad e un’approfondita revisione della preparazione al volo la prossima settimana.

Superare gli ostacoli tecnici

Questa prova generale bagnata è stata il secondo tentativo di rifornimento completo. Il test iniziale del 2 febbraio è stato interrotto a causa di perdite di idrogeno, costringendo la NASA a rinviare la procedura. Le ultime prove hanno affrontato questi problemi installando nuove guarnizioni, prevenendo con successo perdite e mantenendo concentrazioni sicure di combustibile di idrogeno. Un breve problema tecnico nelle comunicazioni è stato risolto utilizzando i sistemi di backup. Glaze ha confermato che il razzo è stato completamente rifornito entro il tempo previsto e il conto alla rovescia per il lancio è stato simulato due volte.

Perché questa missione è importante

Artemis II trasporterà quattro astronauti in un’orbita lunare di 10 giorni. Questa missione è storica non solo per il ritorno degli esseri umani sulla Luna dopo un intervallo di 50 anni, ma anche per il suo equipaggio diversificato: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover (il primo uomo nero in una missione lunare), la specialista di missione Christina Koch (la prima donna in una missione lunare) e l’astronauta canadese Jeremy Hansen.

Il razzo SLS da 322 piedi è uno dei più potenti mai costruiti e genera 8,8 milioni di libbre di spinta. In caso di successo, Artemis II convaliderà i sistemi critici in vista di Artemis III, che mira a far sbarcare gli astronauti sulla Luna nel 2028. La visione a lungo termine della NASA è quella di utilizzare la Luna come trampolino di lancio per le future missioni su Marte, stabilendo una presenza lunare sostenuta.

Con Artemis II, la NASA non si limita a rivisitare la luna; sta gettando le basi per una nuova era di esplorazione spaziale. Il successo di questa missione è fondamentale per l’insediamento lunare a lungo termine e per eventuali missioni umane su Marte.