Gli astronomi hanno osservato un buco nero supermassiccio che emette un getto di energia così immenso da rivaleggiare con il potere distruttivo del laser immaginario della Morte Nera di Star Wars. Questo evento senza precedenti, catalogato come AT2018hyz, ha avuto origine da una stella fatta a pezzi da un buco nero a 665 milioni di anni luce di distanza e continua ad intensificarsi anni dopo la sua interruzione iniziale.
La catastrofe in atto
Il fenomeno è iniziato nel 2018 con un tipico evento di interruzione mareale (TDE), in cui una stella si avvicina troppo a un buco nero e viene distrutta da forze gravitazionali estreme. Inizialmente non accadde nulla di straordinario. Tuttavia, nel 2022, AT2018hyz ha eruttato con intense onde radio, segnalando un potente getto relativistico.
I getti relativistici sono rari tra i TDE, rappresentando solo l’1% circa dei casi osservati. Il restante 99% comporta deflussi più lenti e sferici. Si stima che l’energia rilasciata da questo getto sia tra un trilione e 100 trilioni di volte maggiore di quella della Morte Nera, secondo le stime dei fan.
Perché è importante
Questo evento è significativo perché mette in discussione i modelli esistenti di attività del buco nero. I TDE di solito svaniscono rapidamente, ma AT2018hyz è diventato costantemente più luminoso, indicando un rilascio continuo e prolungato di energia. Il getto è attualmente 50 volte più luminoso di quanto lo fosse al momento del rilevamento iniziale e gli scienziati prevedono che raggiungerà il picco di luminosità intorno al 2027 prima di diminuire lentamente.
I risultati sostenuti sollevano interrogativi su come si formano i dischi di accrescimento attorno ai buchi neri e su come i campi magnetici incanalano l’energia in getti così focalizzati. Questo processo rimane poco compreso, poiché i getti relativistici provenienti dai TDE vengono osservati raramente.
Come funziona
Quando una stella si avvicina troppo, le forze di marea la allungano e la fanno a pezzi. Una parte del materiale cade nel buco nero, mentre il resto viene reindirizzato dai campi magnetici, formando un getto ad alta velocità.
La luminosità del getto aumenta man mano che si allarga e si allinea più direttamente con la linea di vista della Terra. La ragione del ritardo tra l’interruzione iniziale e l’emersione del getto rimane sconosciuta, ma un’ipotesi suggerisce che il materiale stellare triturato avesse bisogno di tempo per formare un disco di accrescimento prima di essere espulso.
Ricerca futura
Gli astronomi, tra cui Yvette Cendes dell’Università dell’Oregon, stanno ora cercando eventi energetici simili. L’imminente Square Kilometer Array (SKA) fornirà la sensibilità necessaria per osservare il cielo radio e rilevare più di questi potenti getti, sia dai TDE che da altre galassie attive.
“Prevediamo che al culmine sarà circa due volte più luminoso di quanto lo sia adesso.” – Yvette Cendes
Questa scoperta evidenzia quanto poco sappiamo ancora della fisica estrema che governa i buchi neri e le loro interazioni con la materia circostante. Le osservazioni in corso di AT2018hyz forniranno dati preziosi per perfezionare i nostri modelli e svelare i misteri del cosmo.


























