Il rover Perseverance ottiene la navigazione indipendente su Marte

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Il rover Perseverance della NASA può ora individuare la sua posizione su Marte senza fare affidamento sulle istruzioni provenienti dalla Terra, una svolta che migliora notevolmente la velocità e l’efficienza della sua esplorazione. Ciò significa che il rover ha effettivamente la propria versione del GPS, una funzionalità a lungo ricercata per missioni robotiche su altri pianeti.

Il problema della navigazione marziana

Fino a poco tempo fa, Perseverance dipendeva da un metodo lento e indiretto per determinare la propria posizione. Senza una rete satellitare come il GPS terrestre, il rover si affidava a sensori, telecamere e immagini di bordo provenienti da veicoli spaziali in orbita, combinati con la guida delle squadre di missione sulla Terra. Il processo era macchinoso: immagina di dover chiedere indicazioni solo una volta al giorno in un deserto vasto e anonimo.

I ritardi nelle comunicazioni – in media 140 milioni di miglia tra la Terra e Marte – hanno reso impossibile il controllo in tempo reale. Ciò significava che anche piccoli errori di navigazione si accumulavano nel tempo, portando potenzialmente il rover a fermarsi prematuramente vicino a terreni pericolosi in attesa della conferma umana. La posizione del rover potrebbe essere spostata di oltre 100 piedi, richiedendo agli ingegneri sulla Terra di verificarne manualmente la sicurezza.

Localizzazione globale su Marte: una nuova era di autonomia

Il nuovo sistema “Mars Global Localization” cambia tutto questo. Perseverance può ora confrontare le proprie immagini panoramiche con mappe dettagliate del terreno memorizzate a bordo, calcolando la sua posizione precisa in circa due minuti. L’algoritmo integrato raggiunge una precisione millimetrica, fino a 10 pollici, senza intervento umano. Ciò consente al rover di viaggiare ogni giorno più lontano, coprendo più terreno e massimizzando la produzione scientifica.

La tecnologia è stata sviluppata e testata nell’ultimo anno, identificando con successo la posizione del rover in 264 posizioni precedenti. Il sistema è già stato utilizzato in operazioni recenti, confermando la sua efficacia in condizioni reali.

Esplorazione guidata dall’intelligenza artificiale

Questo progresso segue un’altra pietra miliare recente: Perseverance ha completato il suo primo viaggio su Marte completamente pianificato dall’intelligenza artificiale. Le stesse immagini e dati del terreno utilizzati dai pianificatori umani sono stati analizzati da un software di intelligenza artificiale generativa per identificare i pericoli e tracciare un percorso sicuro. Gli ingegneri hanno testato rigorosamente il piano generato dall’intelligenza artificiale utilizzando un gemello digitale del rover prima dell’implementazione.

La combinazione di queste tecnologie rappresenta un cambiamento fondamentale nell’esplorazione spaziale. In precedenza, l’autonomia di Perseverance era limitata più dall’incertezza della navigazione che da ostacoli reali. Ora, la capacità del rover di evitare i pericoli ha superato la sua necessità di guida umana.

Il futuro dell’esplorazione robotica

Gli ingegneri della NASA ritengono che questa tecnologia potrebbe essere applicata ad altri rover e missioni nel sistema solare. “Potrebbe essere utilizzato da quasi tutti gli altri rover che viaggiano veloci e lontani”, ha affermato Vandi Verma, un esperto di robotica spaziale del JPL. Lo sviluppo della navigazione indipendente segna un passo cruciale verso un’esplorazione più rapida e autonoma di altri mondi.

Questo progresso è un segnale chiave di come l’intelligenza artificiale plasmerà il futuro dei viaggi spaziali, riducendo la necessità di input umani e consentendo allo stesso tempo alle missioni di muoversi più velocemente e in modo più sicuro.